Nuovo passo avanti del progetto “Lo sport per crescere insieme” avviato dal CSI Vallecamonica in collaborazione di FEDABO. Dai lavori di gruppo dell’incontro con Mauro Berruto e Paolo Erba e dopo i risultati del questionario inviato a tutti i responsabili delle squadre iscritte ai campionati è nata la proposta di costituire due commissioni che si occupano dei temi più importanti messi in evidenza dalle risposte di dirigenti ed allenatori. Un gruppo di lavoro si occupa della definizione del patto educativo tra CSI Vallecamonica, società sportiva e famiglia. Si tratta di tradurre i valori del CSI in comportamenti concreti e in regole da condividere con le famiglie e gli atleti. Il patto sarà discusso poi dal Consiglio, presentato agli allenatori e dirigenti e, prima dell’inizio della prossima stagione sportiva, letto e sottoscritto dalle famiglie all’iscrizione dei figli. L’altro gruppo di lavoro invece è interessato a regolamenti, formule dei tornei ed altro legato all’attività sportiva per adeguare la proposta del CSI Vallecamonica ai cambiamenti in atto nel mondo sportivo e nella società. Il CSI Vallecamonica ha scelto alcune tra le società sportive più sensibili e attive invitandole a dare il loro contributo a queste due commissioni. Il primo giro di opinioni si è svolto nelle settimane scorse, ci saranno poi ancora un paio di incontri e la riunione del Consiglio di Comitato prima di arrivare alla presentazione del lavoro svolto all’inizio di giugno quando sarà organizzato un incontro con tutte le società sportive del CSI camuno. Nelle due serate di confronto sono state coinvolte quattordici società sportive che hanno espresso il loro punto di vista su alcuni temi ricavati dalle risposte dei questionari. Sono emerse indicazioni interessati rivolte in modo particolare alle categorie giovanili. Il concetto di fondo è quello di far giocare di più i ragazzi e le ragazze allungando i tempi (più set e tempi di gioco). Ma anche di privilegiare l’aspetto dell’aggregazione, molto gettonati i raggruppamenti. Si è parlato di livello tecnico e di arbitri con la proposta di utilizzarli anche nelle categorie dei più piccoli per far crescere il rispetto verso questa importante figura educativa. Nel confronto sul patto educativo le parole d’ordine sono state conoscenza delle regole, buon senso, tifare a favore e rendere protagonisti i bambini. Anche in questa discussione è emerso l’aspetto positivo dei raggruppamenti anche per i genitori che possono così confrontarsi con diverse realtà. Tra le proposte messe in campo anche quella di incontri dedicati ai ragazzi, soprattutto gli adolescenti, sui valori educativi dello sport utilizzando anche testimonial sportivi. Prossimi incontri all’inizio di aprile con il compito di tradurre le idee in proposte concrete e quindi la discussione, nel mese di maggio, nel Consiglio di Comitato.
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