Garantire un invecchiamento attivo, preservare l’autosufficienza e migliorare la qualità della vita degli over 65 attraverso il movimento costante e monitorato. È questo l’obiettivo principale di “SILVER FIT – Prevenzione in movimento”, il nuovo progetto promosso dal Centro Sportivo Italiano (CSI) a livello nazionale e modulabile sui territori, presentato oggi pomeriggio a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.
Il contesto: invecchiamento e qualità della vita
L’Italia si conferma tra i Paesi più longevi d’Europa, con un’aspettativa di vita alla nascita in costante crescita e una popolazione over 65 destinata a raggiungere il 34,9% del totale entro il 2050. Tuttavia, l’aspettativa di vita in buona salute si attesta a soli 60,5 anni: circa 22 anni in meno rispetto alla speranza di vita media. L’incidenza delle malattie croniche nella popolazione anziana porta con sé un aumento rilevante della spesa sanitaria pro-capite, cresciuta del 7,3% negli ultimi cinque anni per la fascia over 65. In questo scenario, l’attività fisica mirata e la prevenzione fin dalla mezza età rappresentano uno strumento indispensabile non solo per ridurre i rischi di patologie croniche, ma anche per contenere la spesa sanitaria pubblica.
Le risposte e gli obiettivi di SILVER FIT
SILVER FIT si rivolge a uomini e donne over 65 proponendo un approccio integrato:
- Attività motoria qualificata: corsi d’attività motoria anticaduta e ginnastica posturale/vertebrale (almeno due volte a settimana) tenuti da personale specializzato nelle palestre e negli spazi messi a disposizione dagli enti e comitati affiliati CSI.
- Monitoraggio scientifico ed innovazione: creazione di un Database Nazionale per il monitoraggio dei parametri motori e sanitari, avvalendosi di tecnologie digitali per raccogliere dati su presenze, peso, altezza e indicatori di benessere.
- Socializzazione e benessere integrato: prevenzione delle criticità legate all’età attraverso la creazione di una vera e propria Community, capace di coniugare l’esercizio fisico con attività di stimolazione mentale e momenti di aggregazione.
I comitati del territorio e la prospettiva di rete
Il progetto vede già l’adesione di numerosi Comitati territoriali CSI, ben 34 su tutto il territorio nazionale, suddivisi i 11 regioni ed ha già formato un centinaio di operatori lungo l’arco dello Stivale. L’obiettivo a medio e lungo termine è trasformare SILVER FIT in una rete capillare capace di rispondere alle esigenze della popolazione senior, diffondendo lo sport e il movimento non come imposizione, ma come scelta di divertimento, salute e condivisione.
Gli interventi alla Camera
Il saluto della Vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Anna Ascani: “Il progetto “Silver Fit” ha un valore particolare. Almeno per due ragioni. Coinvolgere donne e uomini più avanti negli anni in percorsi di attività fisica non ha il solo scopo di contrastare l’invecchiamento della popolazione. Ha un forte impatto sulla prevenzione e sul controllo di patologie. Ma è anche un antidoto prezioso alla solitudine che chi è più anziano rischia di avvertire: lo sport aggrega, crea occasioni di socializzazione. Offre l’opportunità di conoscere persone nuove, sviluppare amicizie, sentirsi parte di un gruppo, accolti”.
On. Mauro Berruto:
Deputato, ex allenatore Italvolley
«Quello della cultura del movimento è un tema che riguarda tutto il Paese, un Paese che aumenta la sua aspettativa di vita – ottima notizia – ma purtroppo non aumenta la sua aspettativa di vita in salute. La forbice che esiste tra l’aspettativa di vita in salute e l’aspettativa di vita in assoluto, che è quasi il 30%, è un tema gigantesco di welfare e di politiche sociali. Lo sport è lo strumento di inclusione per eccellenza, oggi 2 ottobre è la festa dei nonni. Dico allora che il futuro è quello dei nonni e dei nipoti che fanno sport insieme. Credo che le società sportive dovranno iniziare ad immaginare progetti che vadano in quella direzione. La cultura del movimento si pone infatti in mezzo a proporsi come sistema di welfare, oltre a tutti gli altri suoi valori di inclusione, di educazione che peraltro sono richiamati da carta costituzionale».
Vittorio Bosio
Presidente Nazionale CSI
«Ringrazio Mauro Berruto per aver creduto in questo progetto. C’è tanta Italia in questa Aula parlamentare. Sono presenti centinaia di operatori del CSI. Il quadro è chiaro: il nostro Paese sta invecchiando. Ricordo che il CSI con Gedda nacque esclusivamente per promuovere sport tra i giovani. Oggi il mondo è cambiato e insieme a lui le esigenze delle persone. L’accoglienza e la solitudine sono valori fondanti per tutti. Oggi più che mai anche per gli anziani. Sento di dire che la cosa più importante è fare incontrare le persone e far sentire loro che c’è qualcuno che vuole bene loro. Viviamo un tempo dove anche le persone adulte hanno bisogno di movimento e di vivere momenti insieme. E questo progetto risponde a tali esigenze, credo che avrà grande successo».
Luca Verardo
Responsabile del progetto CSI SilverFit
La strategia del progetto SilverFit prevede un programma di attività motoria, anticaduta, ginnastica dolce, Come CSI siamo in 140 comitati in tutta Italia, vogliamo essere un braccio operativo nei confronti delle Istituzioni, sia agli Enti di Terzo Settore per implementare tali attività, fronteggiare l’invecchiamento della popolazione ed ottenere dei potenziali risparmi sulla spesa sanitaria. Dando inoltre delle indicazioni precise attraverso il database nazionale per il monitoraggio delle prestazioni sia motorie sia sanitarie, che abbiamo sviluppato tramite strumentazioni digitali. Abbiamo creato un comitato scientifico per la realizzazione del Progetto SilverFit, che intende misurare i risultati a livello di benessere
Emiliano Briante
Partner TEHA – The European House Ambrosetti
L’invecchiamento demografico registra una rilevante incidenza degli anni vissuti non in buona salute da parte della popolazione sopra i 65 anni. Nel 2050 avrà impatti importanti sul sistema sanitario. La sedentarietà rappresenta tra i più importanti fattori di rischio assieme alla assunzione di bevande alcooliche, al fumo o alle diete scorrette. La transizione demografica è accompagnata inoltre da un aumento delle malattie croniche con maggiore pressione sui sistemi sanitari. Secondo Istat vi è un trend decrescente della quota di popolazione che non pratica nessuna attività fisica.
Obiettivo nostro è rendere l’Italia entro il 2050 uno dei Paesi con il più alto livello di attività fisica e tasso di partecipazione sportiva della popolazione, garantendone e favorendone l’accesso a tutti il livelli in modo omogeneo e inclusivo
Gianluca Scazzosi
Consulente di Direzione ed esperto di Fitness, Wellness e Silver Economy del movimento
Alcuni governi europei stanno costruendo infrastrutture dedicate all’invecchiamento. Sport Santè in Francia ad esempio o Promozione per gli over 60. Lì il medico generico può prescrivere attività fisica adattata, perché la strategia per invecchiamento include promozione di sport e attività fisica per gli anziani e un piano di prevenzione.
Negli USA la politica pubblica punta invece alla scala nazionale. Active People, Healty Nation: la logica è rendere più facile essere attivi i cittadini. Il Governo finanzia e diffonde programmi di comunità. L’industria del fitness è il mercato in Europa più capillare. Si osservano ricavi complessivi di 39,1 mld di Euro. La penetrazione è dell’11% della popolazione. L’Active Ageing è un trend di mercato molto consolidato. L’opportunità è che l’industria del fitness, insieme alle aziende del mondo dello sport diventi una infrastruttura coordinata per l’invecchiamento della popolazione da coinvolgere, anziché target di assistere.





