Il futuro del CSI lombardo è accompagnare tutti nella vita

Sarà ancora Paolo Fasani a guidare, nel prossimo quadriennio, il CSI Lombardia. A confermarlo all’unanimità Presidente del Comitato lombardo sono stati i delegati dei Comitati territoriali della Lombardia riuniti a Bergamo per l’assemblea elettiva. Un’elezione senza la gioia della condivisione con Paolo Fasani, assente dell’incontro per un improvviso impedimento personale. A presiedere l’assemblea è stato Paolo Seminati, responsabile del settore informazione del CSI Lombardo. Prima dell’incontro elettivo il Consiglio uscente ha provveduto a modificare, alla presenza del notaio, lo Statuto dell’Associazione adottando il documento nazionale; una delle tante modifiche degli ultimi anni che, come ha garantito il Presidente Nazionale Vittorio Bosio presente a Bergamo, non sarà certamente l’ultima. Espletate le formalità elettorali l’assemblea regionale è entrata nel vivo con l’intervento dell’Assistente Ecclesiastico don Claudio Laffranchini che sottolineato l’importanza del passaggio elettorale, uno dei passi fondamentali lungo il cammino del CSI. “Tutto concorre a quel bene comune dei nostri ragazzi”. È  toccato poi a Vittorio Bosio; il Presidente nazionale ha ringraziato il Presidente Fasani “per la rinnovata disponibilità a servire l’Associazione, e con lui esprimo il grazie di tutti noi al Comitato regionale lombardo, e a tutti i Comitati provinciali della regione, per il grande lavoro svolto in questi anni.” Nei prossimi anni il CSI sarà chiamato a cambiare pelle e di fronte a questi cambiamenti l’associazione non potrà più accettare il “abbiamo sempre fatto così”. “Dobbiamo superarlo per affrontare con serenità il futuro restando sempre al fianco delle società sportive che fanno più fatica, che hanno più bisogno del CSI”. All’assemblea è poi stato presentato un progetto per il rilancio del ciclismo all’interno delle attività sportive regionali, progetto che prevede anche interessanti collaborazioni con le scuole e gli oratori per conoscere la bicicletta e soprattutto parlare di sicurezza stradale. Con le relazioni dei coordinatori regionali sono stati poi esaminati i risultati del quadriennio appena concluso. A partire dall’attività sportiva presentata da Giovanni Sala che ha evidenziato come i dati, dopo la pandemia, si sono consolidati negli sport di squadra mentre sono cresciuti, con dati diversi nei comitati territoriali, nelle discipline individuali. C’è bisogno di una riflessione, a livello nazionale, sulle diverse esigenze delle società sportive. Come novità devono essere pensate anche per il Meeting Polisportivo regionale che da diversi anni viene organizzato a Cesenatico: “Nel prossimo quadriennio si deve pensare a trovare altre soluzioni logistiche anche per far nascere nuovi stimoli alle tante società sportive”.  Numeri importanti  (354 eventi, 6020 partecipanti e circa 1700 ore di formazione) anche per la formazione del CSI lombardo condizionata in questi ultimi anni dalla pandemia e dalla riforma dello sport e del terzo settore. Cosa è mancato, secondo il responsabile Daniele Zanoni? La formazione di operatori per la disabilità e un interesse agli sport emergenti. In futuro occorre riprendere il percorso formativo per una nuova classe dirigente, fare più rete con i comitati territoriali e definire l’ambito e il ruolo del CSI Regionale.  A presentare la situazione di giudici e arbitri regionali è stato il responsabile Davide Balestra. Il Covid e la riforma del lavoro sportivo non hanno certo aiutato questo settore che soffre un calo nelle disponibilità. “Dobbiamo essere abili nei  prossimi anni a trovare soluzioni in accordo con i Comitati territoriali e il coordinamento nazionale per rendere attraente il ruolo di arbitro/giudice regionale”. La novità più importante del quadriennio scorso è stato il lavoro svolto sulle attività del terzo settore e cittadinanza attiva. Il coordinatore regionale Marco Zanetel ha presentato il cammino svolto da questo settore; un cammino ricco di iniziative e progetti che rappresenta un “traguardo volante” di un percorso destinato a continuare. “Noi dobbiamo vivere da attori, non comprimari, questo percorso di innovazione e cambiamento, con lo spirito e la passione che è nel DNA delle persone del CSI”.  Quattro sono le parole d’ordine per il prossimo futuro. Presenza, soprattutto a livello territoriale, aggiornamento, collaborazione e partecipazione/condivisione, sui tavoli di progettazione e programmazione. “Dobbiamo migliorare la nostra capacità di condividere i progetti e le esperienze dove lo sport è uno strumento sociale che fa la differenza”. Dal 2024 don Claudio Laffranchini è subentrato a don Emanuele Poletti nel ruolo di Assistente Ecclesiastico regionale e ha proseguito nel lavoro iniziato dal predecessore. Lo scorso anno è stato promosso l’incontro con gli assistenti dei Comitati territoriali e con la Consulta Pastorale Giovanile della Lombardia. In futuro il CSI intende lavorare sulla questione dell’appartenenza: “lavorare su questo fronte permetterebbe una solidità e un’efficacia di proposta e presenza sul territorio sempre più forte”.  Infine l’area comunicazione presentata dal referente Paolo Seminati.  “Il mandato ha visto compiere alcuni passi essenziali per gettare le basi di un’Area Comunicazione che pur non essendo strettamente indispensabili si dimostra sempre più strategica in modo trasversale per tutte le altre aree di riferimento. La speranza e che ora questo percorso non si arresti e possa strutturarsi ancora di più.”  Dettagliata la relazione del Presidente rieletto Paolo Fasani che ha delineato il ruolo del CSI Lombardia nel prossimo futuro. “L’Associazione dovrà cercare di essere vicino a tutte le persone, ai giovani, agli adulti e agli anziani, ai soggetti fragili e ai diversi da noi, con proposte sportive dedicate (o specifiche per ogni fattispecie) che li accompagnino nel percorso di vita, andando a cercare, con le società sportive affiliate, quelli che per diverse ragioni non praticano sport o attività sportiva. Il CSI dovrà quindi rimanere fedele ai propri valori, ai valori ideali facendo quello per cui è stato costituito: promuove e organizzare attività sportiva per tutti, tutti, tutti ed essere pienamente protagonista del domani nel territorio in cui ognuno opera”. L’Assemblea si è conclusa con l’elezione del Presidente e del Revisore dei coni Ernesto Gorni e del nuovo Consiglio Regionale composto da Aldecca Nicoletta, Bottazzi Marco, Colletto Redento, Dioli Ennio, Federici Roberto,  Mezzera Michele, Moreni Marco, Perotti Annamaria e Zugnoni Cinzia. A tutti l’augurio di buon lavoro del CSI Vallecamonica.

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