Non è possibile quest’anno tornare nella Repubblica Democratica del Congo ma i volontari sportivi del CSI Vallecamonica non demordono e preparano l’ormai abituale spedizione estiva nell’ambito del progetto “CSI per il mondo”. Il conflitto cominciato nel 2012, ma che affonda le sue radici in una guerra risalente agli anni ’90, tra il Governo e alcuni gruppi ribelli si è riacceso nel gennaio scorso e la situazione attuale in Congo non permette di organizzare la spedizione dei volontari camuni. Così le tre settimane che il CSI Vallecamonica trascorreva nella regione del Kivu a Bukavu, al centro della guerra civile, si trasferisce nel vicino Burundi. La spedizione guidata dal Vicepresidente Tomaso Bottichio, accompagnato da Eleonora, Valentina, Daniele, Fabio e Filippo, partirà dalla Vallecamonica il prossimo 23 luglio. In programma un’esperienza sportiva e di servizio di tre settimane nelle comunità di Ngozi, Matongo e Rohero in cui operano le Suore Dorotee di Cemmo. Da circa vent’anni il CSI camuno risponde all’appello, rivolto all’associazione da alcuni missionari camuni, per aiutare la gioventù Congolese e Burundese ad aggregarsi attraverso il gioco e lo sport per recuperare la fiducia in una vita migliore impedita da un mondo di disuguaglianze e sopraffazioni, alimentate da avidi interessi economici e di potere attirati dalle ricchezze naturali di questi territori. È un’esperienza che aiuta anche i giovani volontari italiani a scoprire l’«altro mondo» ed il valore della condivisione e di una passione sportiva senza frontiere. Lo «sport per tutti» è la risposta di chi ama lo sport, di chi desidera la pace e si impegna a costruire un mondo in cui tutti possono realizzare i propri sogni e trovare la felicità. I volontari camuni stanno preparando le valigie che vorrebbero riempire di materiale sportivo, anche usato ed un buono stato; per questo chiedono la collaborazione alle società sportive che hanno questo materiale inutilizzato per farlo “rivivere” nelle comunità burundesi. La raccolta è estesa anche a materiale didattico e strumenti informatici, rigenerati, da donare alle scuole e ai centri ricreativi gestiti dalle suore Dorotee di Cemmo che il gruppo incontrerà in questa missione.
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