Sono ore frenetiche per il CSI di Vallecamonica impegnato negli ultimi preparativi dell’ennesima missione di volontariato sportivo internazionale. C’è da impacchettare il materiale sportivo in gran parte donato dalle società sportive e in parte acquistato grazie a diverse donazioni, preparare il materiale didattico e gli strumenti informatici rigenerati che serviranno per i corsi programmati dalla spedizione. Il progetto “CSI per il mondo” da diversi anni vede protagonista anche il Comitato camuno che ha operato nella Repubblica Democratica del Congo collaborando con le suore Dorotee di Cemmo e alcuni missionari Saveriani. La guerra civile in atto nel Congo e la diffusione dell’epidemia di Ebola non hanno permesso di proseguire nella collaborazione con la Missione di Bukavu così la meta della spedizione è stata spostata qualche chilometro più a sud in Burundi. La spedizione è guidata dal Vicepresidente del CSI Vallecamonica Tomaso Bottichio, da circa vent’anni impegnato del progetto di volontariato internazionale sportivo, che sarà accompagnato da tre giovani alla loro prima esperienza: Davide Macario, di Darfo Boario Terme, Luca Zagato, di Toscolano Maderno, e Martina Perna di Monza. Davide e Luca fanno parte della Famiglia Universitaria (Collegio Universitario “Card. G. Bevilacqua” – “E. Rinaldini” Fondazione “Giuseppe Tovini” di Brescia) che da tre anni collabora con la Fondazione CSI per il Mondo per offrire ai giovani universitari questa esperienza di volontariato. Alle 23:40 di sabato 25 luglio il gruppo decollerà da Milano alla volta di Bujumbura dove pernotteranno nella struttura delle Suore Dorotee realizzata a Rohero, quartiere periferico di Bujumbura. Il giorno seguente trasferimento a Muaryi dove al mattino inizierà l’animazione sportiva di ragazzi e ragazze (tra i 10 e i 15 anni di età) suddivisi in sedici squadre. Nel pomeriggio invece la formazione dedicata a trenta educatori/allenatori di calcio, pallavolo e atletica e di un gruppo di informatica. Nella giornata di sabato 1 agosto sono programmate le finali dei tornei sportivi con il coinvolgimento anche degli educatori e il triathlon atletico. Quindi il ritorno a Rohero dove è attiva una scuola intitolata a Madre Annunciata Cocchetti aperta ufficialmente nel 2023. La scuola attualmente accoglie oltre 150 bambini di 3, 4 e 5 anni della scuola materna e gli scolari del I° anno e del VII° anno del ciclo fondamentale, oltre a sedici insegnanti, quattro amministrativi e tre persone di supporto; la struttura ha a disposizione due aree in terra battuta per il calcio e la pallavolo. Per tre giorni gli animatori del CSI si occuperanno dell’attività sportiva e della formazione informatica degli insegnanti. Venerdì 7 agosto trasferimento nella comunità missionaria di Matongo dove sono impegnati 24 allenatori/educatori per oltre 200 bambini mentre sono una ventina i componenti dei gruppi di informatica. La conclusione della missione è prevista per giovedì 13 agosto quando nel pomeriggio gli animatori del CSI camuno partiranno da Bujumbura direzione Milano. Nella programmazione del viaggio era previsto anche un ritorno nella Repubblica Democratica del Congo, in particolare nella comunità di Kilomoni, ma il peggioramento dell’epidemia di Ebola costretto il gruppo a variare l’itinerario della spedizione. Con questa missione il CSI camuno ha risposto all’appello, rivolto all’associazione da alcuni missionari camuni, per aiutare la gioventù Congolese e Burundese ad aggregarsi attraverso il gioco e lo sport per recuperare la fiducia in una vita migliore impedita da un mondo di disuguaglianze e sopraffazioni. È un’esperienza che aiuta anche i giovani volontari italiani a scoprire l’«altro mondo» ed il valore della condivisione e di una passione sportiva senza frontiere.
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