La stagione 2025/26 del calcio promosso dal CSI Vallecamonica va in archivio con la finale della Categoria Open a sette Serie B ospitata dall’ASD Braone. Alla finale approdano le prime due classificate della fase eliminatoria e nella finale di consolazione sono impegnate altre due formazioni di vertice del torneo. Quindi nessuna sorpresa ma le fasi ad eliminazione diretta, pur prive di grandi sorprese, non sono state noiose. Come le semifinali che hanno regalato due incontri ricchi di emozioni. L’Azimut Darfo ha eliminato l’FC Malonno ai calcio di rigore mentre la Menici Impianti Vezza d’Oglio ha sconfitto di misura la Cetese. Anche le finali confermano questo equilibrio nel lungo torneo della Serie B. A scendere in campo per prime sono la Cetese e la FC Malonno per giocarsi il terzo posto. Incontro molto equilibrato con la Cetese che tiene più a lungo l’iniziativa senza però essere incisiva in attacco. Bene le difese e poche le conclusioni a rete, così il risultato resta bloccato sullo zero a zero fino al diciannovesimo minuto quando Gian Luca Calzaferri, al termine di una bella azione corale, porta in vantaggio la Cetese. La FC Malonno reagisce negli ultimi minuti della prima frazione di gioco ma non riesce a pareggiare. La formazione dell’Alta Vallecamonica scende in campo nella ripresa decisa a ribaltare la situazione e già al primo minuto pareggia con Fabrizio Tolotti. Cresce la qualità del gioco del Malonno nel secondo tempo e la Cetese ha difficoltà ad occupare la metà campo avversaria. Al decimo minuto con un pallonetto Cristian Belotti supera il portiere avversario e porta in vantaggio il Malonno. Quando attacca la FC Malonno è sempre pericolosa e in due minuti prima Nicolò Marasciulo e poi Tolotti ampliano il vantaggio. Il gol di Gabriele Damiolini al ventunesimo minuto scuote la Cetese che in un minuto crea più occasioni di tutta la ripresa; prima il palo e poi il portiere in due occasioni respingono i tiri della Cetese. Tutta protesa in attacco la Cetese si scopre e allo scadere subisce la rete di Paolo Gelmi che chiude l’incontro. Diverse assenze condizionano la prestazione della Cetese che dopo un buon primo tempo cala vistosamente nella ripresa; al contrario la FC Malonno superati i problemi iniziali cresce nel secondo tempo e si aggiudica con merito il terzo posto. Chiusa al primo posto la fase di qualificazione l’Azimut si presenta da favorita anche se in semifinale ha sofferto vincendo ai rigori. La Menici Impianti, seconda forza del torneo, accede alla finale vincendo di misura i tre incontri ad eliminazione diretta ed ha meno esperienza degli avversari. L’incontro non delude le attese; subito gran ritmo con l’Azimut che attacca costringendo gli avversari a difendersi. L’U.S. Vezza però non soffre l’emozione della finale e con grande sicurezza si difende ordinatamente. Alla prima occasione in ripartenza la Menici Impianti passa in vantaggio con un gran diagonale di Davide Gregorini. Tiene a lungo l’iniziativa il G.S. O. Darfo senza però riuscire ad essere pericoloso e al diciassettesimo subisce il raddoppio di Francesco Vals ancora su una rapida ripartenza. Non cambia il copione nel secondo tempo, a fare la partita è sempre la Azimut e il Vezza d’Oglio chiuso in difesa è sempre pronto a ripartire. All’ottavo minuto il gol di Giorgio Cristini dimezza lo svantaggio e carica il Darfo; manca la fortuna ai darfensi che nel momento decisivo del confronto subisce una sfortunata autorete che regala il doppio vantaggio agli avversari. Per alcuni minuti la Azimut sembra sull’orlo del tracollo, il Vezza colpisce un palo e costringe il portiere ad un paio di parate. A cambiare di nuovo la situazione è la doppia espulsione nel giro di pochi minuti subita dall’U.S. Vezza. Nel finale convulso i darfensi si gettano a testa bassa in attacco senza però essere troppo lucidi. Il gol di Davide Ducoli nel recupero avvicina il G.S.O. Darfo, mancano un paio di minuti e una prodigiosa parata del portiere avversario nega la possibilità di giocarsi il titolo ai supplementari. A vincere quindi sono i ragazzi di Vezza d’Oglio bravi a superare ogni difficoltà e a non perdere mai la lucidità nel corso dell’incontro. La Azimut Darfo paga pesantemente un’assenza a centrocampo e nei momenti più importanti dell’incontro gioca con troppa frenesia.
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