Palazzo Lombardia, sede della Giunta Regionale, ha ospitato il battesimo ufficiale della Fondazione “CSI per il mondo”, il progetto di volontariato sportivo internazionale che vede protagonista anche il Comitato del CSI Vallecamonica.Più di 130 tra volontari, società sportive gemellate con realtà dall’altra parte del mondo, partner, istituzioni e amici del mondo CSI hanno partecipato alla serata di presentazione del nuovo ente. A sostenere l’iniziativa il sottosegretario con delega Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi, che ha fortemente voluto ospitare l’evento in Regione, esprimendo parole di grande apprezzamento per il progetto. Tra i presenti anche importanti partner e stakeholder come Avvenire, la Fondazione Milano Cortina 2026 rappresentata da Diana Bianchedi, la Università Cattolica e tanti altri. Valentina Piazza, Direttrice generale della Fondazione CSI per il Mondo, ha raccontato la storia del progetto iniziato nel 2011 ad Haiti e diffuso poi in Africa, Sud America e Asia attraverso lo sport, vissuto come strumento educativo e di speranza. “Crediamo molto nel valore dello sport come strumento capace di unire le persone, creare opportunità e aiutare soprattutto i più giovani a crescere con valori sani. È stata una serata che ha lasciato un messaggio semplice ma forte: quando istituzioni, associazioni e persone lavorano insieme, possono nascere cose davvero importanti”. La nascita ufficiale della Fondazione CSI per il Mondo rappresenta così non solo un nuovo capitolo organizzativo, ma soprattutto una promessa: continuare a portare speranza, dignità e futuro attraverso lo sport, mettendo sempre al centro le persone e i loro sogni. Folta la rappresentanza del CSI camuno presente al 39° piano di Palazzo Lombardia; la Vallecamonica sta preparando la prossima missione dei volontari in Burundi che partirà tra il 22 e 26 luglio per ritornare in Italia tra il 12 e 16 agosto prossimi. Come l’anno scorso anche in questa stagione i volontari camuni non possono proseguire, per la difficile situazione politica e per la nuova epidemia di ebola, nell’esperienza maturata negli anni passati nella Repubblica Democratica del Congo; la spedizione deve quindi “ripiegare” ancora nel vicino Burundi. Prosegue anche la collaborazione tra il CSI camuno e la Famiglia Universitaria che promuove il progetto Effeu4 consentendo a giovani della Famiglia Universitaria di partecipare ad esperienze di volontariato e cooperazione internazionale. Per il terzo anno consecutivo due studenti della Famiglia Universitaria vivranno con CSI per il Mondo un’esperienza di missione e volontariato in Burundi.
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