La Vita in Abbondanza, la lettera di Papa Leone XIV sullo sport in occasione della celebrazione dei XXV Giochi Olimpici Invernali, รจ per noi del Csi una boccata dโossigeno. In ogni parola del Pontefice viviamo la consapevolezza che piรน di 80 anni di vita associativa non ci hanno invecchiato. Viceversa siamo pienamente nel solco dei fondatori, sui valori del cattolicesimo, vissuto attraverso uno sport a misura di persona, per la formazione, lโeducazione, la fraternitร .
Dalla lettera fuoriescono diversi spunti di riflessione, analisi e approfondimento. Non sorprende che il Santo Padre apra con un accento forte sullo sport come occasione di pace, perchรฉ questi sono tempi tormentati da episodi atroci e disumani. Nulla viene risparmiato nรฉ a chi รจ al fronte, nรฉ ai civili, nรฉ ai bambini, nรฉ alle donne e agli anziani. Il grido di dolore del Papa, dei Papi del nostro tempo, รจ incessante e preoccupato. Le guerre proseguono, coi responsabili indifferenti anche alla tregua olimpica. Non a caso, il Papa parla di ยซcultura delle morte che รจ sotto i nostri occhi. Vite spezzate, sogni infranti, traumi dei sopravvissuti, cittร distrutte, come se la convivenza umana fosse superficialmente ridotta allo scenario di un videogiocoยป.
Al centro della Lettera รจ la persona. ร il cuore dellโantropologia cristiana che Leone XIV recupera con forza: lo sport non esiste per sรฉ stesso, ma per lโuomo.
Come ha scritto san Giovanni Paolo II, la persona umana ยซรจ la prima strada che la Chiesa deve percorrereยป. E il Papa sottolinea a ragione ยซla formidabile opportunitร formativaยป dellโattivitร sportiva, ma dentro ยซuna cultura della squadra fondata sullโamore, che rispetta e sostiene ogni persona, incoraggiandola ad esprimere il meglio di sรฉ per il bene del gruppoยป. La sintesi รจ squisitamente sportiva: ยซsolo insieme possiamo diventare autenticamente noi stessiยป.
Poi il passaggio profondo sul richiamo al bisogno autentico di senso e di comunione, che risiede nella dimensione spirituale dellโesistenza. Non siamo solo un corpo per le prestazioni. Quando lo sport pretende di sostituire la religione senza snaturarsi, ยซperde il suo carattere di gioco e di servizio alla vita, diventando assoluto, totalizzante, incapace di relativizzare sรฉ stessoยป. Forse รจ il punto su cui meno riflettiamo: siamo fatti a immagine di Dio; e questa veritร รจ la misura di ogni nostra azione, anche sportiva.





