Cento tesserati discutono sul futuro del CSI camuno

La lettera di convocazione dell’assemblea elettiva inviata nei giorni scorsi alle società sportive ha dato il via al cammino verso il rinnovo del direttivo del Comitato del CSI Vallecamonica. L’avvicinamento a questo importante appuntamento ha poi visto protagonisti allenatori e dirigenti di società chiamati a confrontarsi in una riunione online. La risposta è stata molto positiva, grazie alla tecnologia adesso è più facile coinvolgere le  persone nelle discussioni. Così è stato per questo incontro che ha visto collegati quasi un centinaio di tesserati del CSI camuno. Il confronto è stato dedicato ad alcuni temi che saranno al centro dell’Assemblea programmata per domenica 22 dicembre ad Artogne; è stato anche uno “spot pubblicitario” per convincere i partecipanti a dare la propria disponibilità per candidarsi alla carica di consigliere e, in seconda battuta, a proporsi per dare una mano nelle commissioni tecniche. In avvio è stato tracciato un bilancio di quanto fatto negli ultimi anni senza addentrasi nei numeri perché impossibile fare dei paragoni con il passato anche recente. Tanti e radicali sono stati i cambiamenti che rendono unica l’esperienza che sta vivendo attualmente il CSI. Basta citare il quadriennio appena terminato che ha visto susseguirsi il terremoto del COVID, la rivoluzione della nuova legge di riforma dello sport e i cambiamenti nel terzo settore. Tutti elementi che hanno influito sulla proposta sportive ed educativa della nostra Associazione. L’invito quindi è stato quello di rendere coscienza di quanto è cambiato il modo di fare sport prima di pensare a cosa fare per il futuro. Una pietra angolare per questa discussione è stato l’incontro di formazione con gli allenatori promosso nello scorso ottobre a Boario Terme. Un buon gruppo di educatori si è confrontato, ha ascoltato le riflessioni di Mauro Berruto e Paolo Erba ed ha prodotto indicazioni importanti per programmare non solo il piano di formazione ma anche il programma sportivo ed educativo del prossimo quadriennio. Il rapporto con i genitori, la gestione del gruppo, gli aspetti motivazionali, i regolamenti, la comunicazione e tanti altri temi. Alla base la ricerca dei valori che, con differenti motivazioni, ci fanno sentire parte dell’Associazione. Insieme a questa ricerca la fatica che ogni società sportiva ed ogni dirigenti affronta, praticamente ogni giorno, per stare dentro questo progetto educativo.  Questa ricerca ora è stata allargata con il questionario inviato ad oltre trecentocinquanta allenatori e dirigenti che permetterà di mettere nero su bianco le proposte per i prossimi anni da discutere all’interno dell’Assemblea. Il dibattito, senza tantissimi interventi, ha comunque fornito altre indicazioni preziose. Non è mancato il confronto tra visioni sportive diverse con chi preferisce uno sport più legato alla tradizione “amatoriale” del CSI e chi invece ritiene siano cambiati i tempi e proficuo un confronto aperto con altre realtà. Restando però fermo, come è stato più volte ribadito, il principio di base dello “Sport per tutti”, una condivisione e accoglienza sportiva che il CSI ha nel suo DNA e al quale non si rinuncia. Altri interventi hanno toccato l’annoso problema degli arbitri, la crisi del volontariato, il peso della burocrazia, il rapporto con le agenzie educative. Quello che è emerso come filo conduttore è il cambiamento anche generazionale con le bellezze e le difficoltà ad esso collegato. Sulla campagna di promozione per le candidature, caldeggiate da alcuni consiglieri in carica, non si conosce l’esito; c’è tempo fino alla fine di novembre per accettare di vivere un’esperienza ritenuta importante opportunità di arricchimento personale da chi l’ha vissuta recentemente e in passato.       

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