
La bellezza dell’incontro promosso dal CSI Vallecamonica e FEDABO non sono state solo le parole di Mauro Berruto e Paolo Erba ma anche il lavoro svolto dagli allenatori e dirigenti presenti alle Terme di Boario. Lavoro di gruppo che ha permesso di confrontarsi sulle diverse esperienze ed opinioni ed ha prodotto materiale interessante per l’associazione. Ai partecipanti è stata offerta una traccia di discussione con quattro domande. La prima intendeva sondare le difficoltà nel trasmettere i valori del CSI nell’attività svolta dalle società sportive. I problemi più rilevanti incontrati dagli allenatori vengono dal rapporto con i genitori; difficile anche il lavoro di gruppo per la poca coesione tra i ragazzi con la diversità che è certo una ricchezza ma non è facile da governare. Altre difficoltà sono riscontrate nel far passare il valore dello sport per tutti (anche nella comunità), nel rispetto delle regole e nel dialogo tra i soggetti coinvolti nell’attività. Altra domanda posta agli allenatori è come conciliare la competizione con i valori educativi. Le risposte hanno spaziato dal rispetto delle regole, all’educazione alla sconfitta, dal lavoro per formare un gruppo unito alla promozione del rispetto. L’importante è avere degli obbiettivi chiari e raggiungibili. É stata poi proposta una riflessione sui servizi offerti dal CSI Vallecamonica; sottolineata l’importanza della formazione, dell’informazione e il lavoro della segreteria. La richiesta è quella di maggiori servizi utilizzando le nuove tecnologie compresa la formazione. Tra le proposta a formazione di gruppi Whatsapp per categoria in modo da far viaggiare più rapidamente le informazioni. Per la formazione sono richiesti lavori di gruppo, incontri con esperti, corsi divisi per fasce d’età e un lavoro mirato alla gestione del comportamento. Al CSI è chiesto poi di essere più vicino alle società sportive con incontri dislocati lungo tutto il territorio della Vallecamonica. Ultima domanda propositiva sulle possibili azioni da mettere in campo nei prossimi anni. Variegate e ricche di spunti le risposte degli allenatori. La valorizzazione del Fair Play, le feste polisportive, gli incontri con i campioni che vivono esperienze significative, giornate di aggregazione a tema. Per l’informazione la produzione di locandine e opuscoli che spiegano l’impegno del CSI nella promozione di uno sport educativo da distribuire tra i genitori. Incontri tra le diverse figure educative dell’associazione (arbitri, allenatori, dirigenti) e una giornata dedicata alla presentazione delle squadre iscritte ai campionati. Interventi richiesti anche nelle formule e nelle regole; dall’eliminazione delle classifiche nelle categorie fino all’Under 12 alle formule dei campionati più eque dal punto di vista tecnico. Insomma c’è parecchio da lavorare per chi si occupa della formazione ma non solo. Il prossimo passa sarà ancora indirizzato a raccogliere ulteriori elementi attraverso un sondaggio inviato a tutti gli allenatori e i dirigenti. Poi saranno elaborate, insieme a FEDABO, le proposte per la formazione. Al Consiglio di Comitato toccherà valutare alcune indicazioni che riguardano direttamente l’azione dell’Associazione.





