Raddoppia, ti aiutiamo

Guardando i numeri delle squadre iscritte negli ultimi venti anni ai diversi campionati di calcio, pallavolo e dei tornei polisportivi abbiamo constatato che il calo è stato notevole. Al contrario il numero dei tesserati è calato sì ma in misura molto minore, quasi fisiologico tenendo conto del calo demografico. Cercando le cause una delle fondamentali, secondo noi, è legata alle rose di giocatori molto più ampie rispetto al passato; più difficile trovare allenatori, i costi aumentati o altri elementi hanno obbligato la società sportiva a concentrare il numero delle squadre. Meno formazioni iscritte ai campionati e di conseguenza un gruppo più folto di atleti da gestire negli sport di squadra visto che la voglia di sport, soprattutto tra i più giovani, resta molto alta. E qui nascono i problemi. Se negli adulti si riesce quasi sempre a coinvolgere tutti nella pratica dell’attività sportiva qualche complicazione in più emerge nelle categorie giovanili. I regolamenti dei tornei polisportivi “costringono” a far disputare almeno un tempo a tutti gli atleti in distinta. Nella categoria Ragazzi questo obbligo di un tempo intero è stato tolto e consigliato agli allenatori di far giocare i ragazzi e le ragazze per un tempo congruo. Quando le rose di atleti superano però certi numeri la gestione dei cambi per gli allenatori diventa molto complicata. Qualche squadra ricorre allora alle convocazioni; a rotazione i ragazzi/e vengono convocati per gli incontri, così il gruppo è ristretto e tutti possono giocare di più. L’idea di base della nostra attività giovanile è quella di garantire a ogni bambino lo stesso diritto di praticare lo sport in qualsiasi contesto. In teoria. Certo si devono considerare i diversi contesti; alcuni atleti, ad esempio, non sono ancora in grado di affrontare l’impegno agonistico e quindi è giusto che crescano in maniera adeguata; altre volte il minutaggio è un premio all’impegno e alla partecipazione agli allenamenti. Poi ci sono i genitori che vorrebbero vedere sempre il loro figlio in campo e quando non succede ci sono divergenze con gli allenatori. Incuriositi da una osservazione di un genitore su questo tema abbiamo verificato i numeri delle diverse squadre iscritte ai tornei polisportivi. Numeri che confermano quanto abbiamo constatato riguardo alla contrazione delle squadre iscritte. Gran parte delle squadre (quasi tutte) hanno un gruppo molto folto di atleti iscritti; numeri alti anche perché si deve pensare alle assenze per malattia o per altri impegni che nel corso della lunga stagione possono portare a problemi nella composizione della squadra. Anche gli allenatori disponibili rappresentano un ostacolo non di poco conto. Da qualche giorno abbiamo riaperto le iscrizioni ai campionati delle squadre giovanili e mettendo insieme le due cose abbiamo pensato ad una proposta per le società sportive. Se avete un numero alto di ragazzi a disposizione perché non mettere in campo una seconda squadra? Il CSI Vallecamonica, e segnatamente la commissione tecnica dell’attività giovanile, farà in modo di rendere meno problematica possibile la gestione di questa nuova formazione. Ad esempio, mettendo in campo in casa le due squadre o nelle trasferte componendo un  raggruppamento con tutte e due le formazioni impegnate in modo tale che gli stessi allenatori possano seguirle entrambe. Possibile pensare anche di utilizzare, su richiesta, alcuni atleti in tutte e due le squadre o far disputare alla seconda squadra un numero minore di incontri. O altri accorgimenti, compresa la riduzione dei costi, da studiare insieme. Questa la nostra proposta, c’è tempo fino alla fine di dicembre per la pallavolo, e metà gennaio per il calcio per valutarla e chiarirla nei doversi aspetti, aspettiamo le risposte delle società sportive.

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