Con le prove di Corsa Campestre a Bellano (Lc), di Xc Cross Country a Cittanova (Rc) e con quella di Padel a Modena, si sono conclusi domenica scorsa i Campionati nazionali per la stagione 202526.
Domenica sono stato a Bellano, per la finale della Corsa su Strada. Nell’occasione ho potuto godere, da osservatore interessato, delle gare e del loro ordinato fluire nel clima di entusiasmo che soprattutto i giovani runner sanno regalare.
Ho, ancora una volta, osservato con affetto e riconoscenza gli operatori che li stavano seguendo. Ho pensato con gratitudine a tutti coloro che, anche nel 2026, hanno donato il proprio tempo per garantire lo svolgimento di attività sportive che coinvolgono e fanno crescere, in armonia e nella bellezza delle relazioni umane, lo sport proposto dal Csi.
Una dedizione che ha contribuito, insieme al lavoro di tanti altri, a battere quest’anno ogni record di partecipazione e di manifestazioni organizzate. “Questo è il Csi”, mi sono detto. “L’Associazione vive e si consolida grazie a persone così”. Con e attraverso lo sport, il Csi offre occasioni di fare comunità, di incontrarsi, di scoprire quanto è importante, specie per i giovani, avere punti di riferimento formativi.
Ne ho avuto la riprova andando poi a Bari lunedì scorso, per l’inaugurazione nel quartiere San Paolo di un nuovo spazio polifunzionale capace di favorire l’incontro tra generazioni e l’accesso alla pratica sportiva. Ho trovato un Csi attivo sul territorio, capace di alzare lo sguardo dal presente al futuro dei ragazzi, curando opere fatte bene, un sostegno del territorio e dei quartieri più disagiati, dove spesso la presenza della società sportiva è uno dei pochi punti di riferimento sicuri e affidabili per le famiglie. E dove il Csi è impegnato a fare anche di più: ad aiutare, ad esempio, chi ha bisogno di una casa, a gestire progetti per giovani, adolescenti e adulti.
Sull’emergente tema “prevenzione tra i giovani”, oggi dovremmo renderci conto di realtà positive come il Csi e altri Enti di Promozione, e sostenere con convinzione la diffusione dell’attività sportiva.
Resta infatti il fatto che nel piccolo o grande quartiere, dove crescono e praticano sport, i giovani si sentono a casa. E quindi la rispettano. Questa è vera prevenzione.





