È tornato in Italia il quartetto di volontari del CSI Vallecamonica impegnato in un progetto di volontariato sportivo internazionale in Burundi. Tre settimane trascorse in terra africana da Tomaso, Vicepresidente del CSI camuno, Martina, Luca e Davide per un’esperienza ricca di incontri, gioia e condivisione della passione educativa con le Suore Dorotee di Cemmo impegnate nelle Missioni animate dalla spedizione italiana. I volontari hanno operato nelle comunità di Rohero e Matongo proponendo animazione sportiva e formando alcuni educatori delle due missioni. Anche in questa occasione sono stati realizzati semplici corsi pratici di “alfabetizzazione informatica”, molto apprezzati, perché a scuola si studia solo la teoria. La spedizione camuna ha donato alle comunità delle Suore Dorotee di Cemmo sei notebook rigenerati così i ragazzi potranno continuare ad esercitarsi in futuro. In queste comunità non è facile studiare perché spesso manca l’elettricità e nelle case non c’è l’illuminazione. La formazione scolastica e la conoscenza delle nuove tecnologie è una priorità per queste comunità che rischiano di essere travolte dalla rapida evoluzione del mondo. “I bisogni delle comunità che abbiamo conosciuto in questi anni sono tanti ed ogni anno aumentano. In particolare, ci chiedono di aiutare i ragazzi ed i giovani a studiare e a praticare sport. Le strutture sportive sono carenti di attrezzature, mancano spesso le porte da calcio, i tabelloni da pallacanestro, i pali e le reti per la pallavolo. Anche andare a scuola per molti è un problema: mancano i soldi per la retta, per il trasporto – perché spesso abitano lontano dalla scuola anche 10 km – per non parlare del materiale didattico a disposizione che si limita a qualche quaderno.” Da diversi anni il CSI Vallecamonica è protagonista del progetto “CSI per il mondo” seguendo in particolare alcune missioni nella Repubblica Democratica del Congo. Negli ultimi due anni la guerra civile nella zona interessata dal progetto e la diffusione dell’epidemia di Ebola ha costretto i volontari a “emigrare” nel vicino Burundi dove sono stati accolti calorosamente ma resta vivo il legame con il Congo con padre Roberto e padre Mark, missionari saveriani a Goma (Ndosho) e a Bukavu (Panzi), che hanno chiesto ai camuni di ritornare anche da loro. “A breve le Suore Dorotee di Cemmo apriranno una comunità in Mozambico ed abbiamo già l’invito per una prossima missione anche in questa nazione, oltre che in Camerun dove si trovano già da alcuni anni. Delle prossime missioni di CSI per il Mondo se ne parlerà tra qualche settimana e speriamo di riuscire a soddisfare tutte le richieste.” I volontari del Csi al loro ritorno rileggendo a caldo l’esperienza vissuta di sono chiesti cosa fare in futuro. “I bisogni sono enormi così come la disuguaglianza sociale (libertà, diritti, opportunità) e la sensazione di impotenza rispetto alla situazione che peggiora è sempre in agguato, ma l’esperienza vissuta ha dimostrato che tutto è possibile se ci crediamo e proviamo a metterci in “gioco” tutti insieme.” Concretamente le società sportive, come hanno fatto con grande generosità in questi anni, possono contribuire donando materiale sportivo, anche usato ma in buono stato, per le Comunità interessate dal progetto. Oppure con un’offerta tramite il conto corrente della Polisportiva Ossimo, affiliata alla Fondazione “CSI per il Mondo”, utilizzando l’IBAN IT03O0869255510013000131451 intestato all’ Associazione Polisportiva Ossimo ASD-APS specificando nella causale “Donazione a sostegno dei progetti di CSI per il Mondo”.
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