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Quindici giorni di sperimentazione poi via all'uso del defibrillatore

Sperando che la legge non si trasformi in farsa con l’ennesimo rinvio il 1 gennaio entreranno in vigore le normative di legge riguardanti la dotazione e l’utilizzo del defibrillatore “DAE”. In attesa che il CSI nazionale pubblichi un regolamento specifico su questo tema il nostro comitato non vuole farsi trovare impreparato all’appuntamento con l’entrata in vigore della legge. Il consiglio di comitato camuno, nell’ultima seduta, prendendo spunto da un’analoga decisione presa dal CSI Brescia ha approvato un regolamento che detta alcuni passi da seguire nella prassi relativa al defibrillatore. Per prendere confidenza con la prassi da seguire dall’8 Dicembre in tutti i nostri campionati e nelle manifestazioni sportive è previsto ad un periodo di prova, come se la legge fosse già in vigore, nel quale le squadre e gli arbitri possano abituarsi alle modalità per adempiere alla legge. Un invito non un obbligo quindi senza i provvedimenti disciplinari previsti dal regolamento tecnico. Cosa prevede il nuovo regolamento? Innanzitutto il DAE e la persona formata per l’utilizzo dello stesso devono essere messi a disposizione dalla squadra di casa; durante l’appello dell’arbitro la persona formata deve presentare Attestato per utilizzo DAE o l’autocertificazione (scritta nella distinta di gara) che attesti la partecipazione con esito positivo al corso di formazione. Il direttore di gara NON deve verificare il DAE, in caso di contestazione della squadra ospite sulla macchina il direttore ne farà menzione sul referto arbitrale ma non ha il potere e nemmeno il dovere di decidere se lo strumento è efficiente o rispecchia le normative previste dalla legge. In caso di rifiuto a giocare la partita da parte di una delle 2 squadra il direttore di gara, dovrà solo prenderne atto e riportarlo al referto arbitrale dopo aver espletato le formalità previste dal regolamento del gioco calcio (appello alle 2 squadre, attesa di almeno un tempo di gioco e fare mettere in forma scritta, dal dirigente responsabile della squadra che si rifiuta, le motivazioni). L’operatore abilitato all’uso del defibrillatore:
a) Non è necessario che sia tesserato al CSI anche se, considerata la sua presenza nel terreno di gioco, è consigliabile che anch’egli abbia una assicurazione contro infortuni e/o danni a terzi.
b) Può essere anche un giocatore
c) Può ricoprire più ruoli all’interno della squadra (es. Assistente Arbitrale, Refertista)
d) Nel caso abbia la qualifica di medico, dovrà presentare il tesserino di medico. In questo caso non serve l’attestato o l’autocertificazione.
e) L’eventuale presenza dell’ambulanza va segnalata sulla distinta e solleva la società di casa dall’obbligo di mettere a disposizione l’operatore abilitato all’uso del defibrillatore.
f) L’operatore abilitato all’uso del defibrillatore può essere sostituita durante gara sempre e comunque da una persona con gli stessi requisiti.
Il regolamento definisce anche dove deve posizionarsi la persona abilitata sul terreno di gioco; per il calcio a 5, 6 o 7 giocatori tra le due panchine sempre che non svolga altre funzioni all’interno della squadra. Per la pallavolo l’operatore deve essere seduto al tavolo del segnapunti (se non svolge altre funzioni all’interno della squadra). Gli operatori dell’eventuale ambulanza valuteranno autonomamente dove posizionarsi, comunque sempre all’interno del terreno di gioco/palestra. Nel caso in cui durante la partita venisse a mancare l’operatore abilitato all’uso del defibrillatore, la gara verrà immediatamente sospesa; Il direttore di gara inviterà il dirigente della società ospitante a mettere a disposizione, entro in tempo massimo di 20 minuti, un altro operatore abilitato all’uso del defibrillatore pena la sospensione definitiva dell’incontro (l’arbitro riporterà l’accaduto sul referto/rapporto di gara).