Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Passi verso la civiltà

106 femminicidi nel 2018, uno ogni 72 ore, un aumento del 37,6%, le denunce sono passate da 9.027 nel 2011 a 13.177 nel 2016. L’Istat ha diffuso i dati di una ricerca su 281 centri antiviolenza. Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza sono 49.152, di queste 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il numero medio di donne prese in carico dai centri (115,5) è massimo al Nord-est (170,9) e minimo al Sud (47,5). Il 26,9 delle donne è straniera e il 63,7% ha figli, che sono minorenni in più del 70% dei casi. Poi c’è la violenza meno eclatante, quella strisciante e sconosciuta ai numeri. Così subdola da farl apparire una cosa normale. Ma “Non è normale che sia normale”, questo è ribadito dalla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne lanciata in occasione della giornata dell'Onu contro la violenza sulle donne di domenica 25 novembre. In Vallecamonica è nato il progetto “Donne e Diritti” per fornire sostegno e aiuto alle donne vittime di violenza. Insieme all’attività del Centro Antiviolenza “Donne e Diritti” di Darfo Boario Terme, gestito dall’associazione “Terre Unite”, è stata avviata nel 2014 la “Rete Territoriale Interistituzionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne”; intorno a questo tavolo il Comune di Darfo, le forze dell’ordine, l’ATS della Montagna, istituti scolastici, la Comunità Montana e numerose associazioni di volontariato. Da circa un anno anche il CSI Vallecamonica è stato accolto in questa rete. Cosa può dare la nostra associazione? Una mano a promuovere la lotta contro ogni tipo di violenza. Lo sport è un veicolo formidabile; interessa tutte le fasce d’età, arriva dappertutto e può trasmettere, con il gioco, valori importanti. Il CSI ha come obbiettivo principale educare attraverso l’attività sportiva. Si trova quindi a suo agio a dialogare con enti e associazioni che condividono le stesse idee. Il cammino è appena iniziato, speriamo di riuscire a mettere in cantiere iniziative comuni mettendo a disposizione il nostro bagaglio di esperienze e conoscenze in campo educativo e, soprattutto, la nostra presenza capillare sul territorio. Per adesso ci facciamo portavoce delle attività promosse dal Centro che in estate ha aperto un nuovo sportello a Cedegolo, per offrire un supporto in più alle donne della media e alta Valle che subiscono violenze e maltrattamenti. A disposizione delle utenti della Vallecamonica le operatrici volontarie di sportello, professioniste psicologhe e avvocate che dedicano alle vittime di violenza passione, competenza e disponibilità. È un lavoro delicato e difficile che necessita oltre a buona volontà e sensibilità una solida preparazione fornita da una serie di corsi di formazione. “Ogni giorno un nuovo tassello per costruire il mosaico delineato nel progetto iniziale; ogni giorno azioni concrete per offrire sostegno e coraggio alle donne soffocate dalla paura e dalle minacce dei loro aggressori. Ogni giorno un passo verso la civiltà.”