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Il CSI Vallecamonica vi ha portato e vi porta sempre nel cuore

Siamo all’ultimo appuntamento assembleare con questa Presidenza, lo statuto prevede, essendo l’anno olimpico, il rinnovo a tutti i livelli dell’associazione e per quanto riguarda il comitato di Vallecamonica a breve verranno eletti sia i nuovi consiglieri che il nuovo presidente. La stagione 2015/2016 è stata per me un mezzo incubo stante il conclamarsi nuovamente della malattia e le relative cure, compreso il trapianto che mi ha letteralmente disabilitato, ed anche ora la ripresa sembra molto lenta. Nonostante la mia “latitanza” il comitato è comunque riuscito a procedere senza particolari problemi, merito anche dell’supplemento d’impegno offerto dai volontari che ne animano le attività. Sia dal punto di vista economico che associativo si sono registrati dei consolidamenti ed in alcuni settori anche significativi avanzamenti.

Quadriennio 2012-2016

Subito da notare come gli ultimi due quadrienni si siano posti all’attenzione con due crisi economiche e finanziarie, la prima del 2008 che ha portato disoccupazione e recessione e l’ultima, ancora in pieno corso, che ha diminuito sensibilmente la fiducia verso il futuro. A voler ben esaminare il parallelismo tra la crisi a livello di società e l’andamento del comitato c’è da rimarcare che tutto sommato “ce la siamo cavata” alla grande. Contenute sono state le defezioni o i ritiri delle squadre, quasi mai a campionato iniziato, e da un anno al successivo le variazioni sono state contenute.

Abbiamo sopperito con diligenza alla mancanza del responsabile alla formazione, dando comunque vita a corsi e stage di tutto rispetto, instaurando un percorso virtuoso che produce certamente qualche impegno in più, ma che alla fine gratifica gli operatori e migliora l’esperienza dei fruitori finali ovvero dei nostri atleti, soprattutto a livello giovanile ed adolescenziale.

Le quote associative sono variate una volta sola in 8 anni con un incremento di circa il 10% e questo grazie al recupero di risorse accantonate negli anni di crescita. Ora però le risorse sono vicine all’esaurimento e pertanto c’è da augurarsi un sufficiente autofinanziamento cosa che il CSI non ha mai avuto paura di ricercare e puntualmente ritrovare.

Le dinamiche di gruppo non hanno evidenziato eccessivi stati di dissenso che si sono limitati a piccole frange localizzate in poche discipline. Tutto sommato direi che sono stati quattro anni sufficientemente costruttivi ed aggregativi sia dal punto di vista associativo che relazionale.

Siamo passati dal comunicato stampato a quello digitale e direi che la cosa ormai è stata felicemente superata. Grazie alle nuove tecnologie anche la capacità informativa dell’associazione è migliorata. L’era digitale ha pure contribuito alla riduzione degli errori formali, seppur sempre presenti, anche se il merito va soprattutto attribuito all’inarrestabile intreccio di volontariato che il CSI Vallecamonica ha sempre saputo mettere in campo.

La nostra rimane pertanto un’Associazione viva ed attiva e sono sicuro che potrà avere notevoli spunti da proporre nel quadriennio entrante.

Dal punto di vista della proposta sportiva non abbiamo registrato enormi differenze rispetto al quadriennio precedente sebbene degli spostamenti generazionali, in atto in tutti i settori societari, si siano manifestati anche da noi.

Significativa dovrebbe diventare la collaborazione appena avviata con le istituzioni sovracomunali che se ben percorsa potrebbe portare a livelli di intervento ancora più significativi.

Chiudo questa breve relazione con un caloroso ringraziamento a tutti i dirigenti, commissioni, apparati e responsabili associativi uscenti, senza di loro non ci sarebbe stato quanto invece si è realizzato. Un pensiero anche alle migliaia di atleti coinvolti: “Il CSI vi ha portato e vi porterà sempre nel cuore”.

Claudio Ceccon