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Con don Mario gli oratori si riempivano

Ci ha lasciati con un rimpianto don Mario Prandini morto nei giorni scorsi dopo una lunga malattia. Il Consiglio di Comitato aveva deciso di assegnare al sacerdote camuno il Discobolo d’oro, massimo riconoscimento dell’associazione. Proprio quando era programmata l’assemblea annuale delle società sportive, occasione per la consegna del premio, don Mario entrava ancora in ospedale ed era così costretto a rinunciare all’incontro tra gli amici di una vita. Don Mario infatti è stato uno dei fondatori del Comitato CSI in Vallecamonica e per anni è stata l’anima del calcio promosso sui nostri campi. I suoi comunicati settimanali ciclostilati con tutti i risultati dei tornei erano delle vere e proprie opere d’arte con ogni più piccolo angolo del foglio ingiallito pieno di numeri e parole scritte in diverse direzioni. Insieme a lui è cresciuto il gruppo arbitri di calcio del quale ha fatto parte dirigendo gli incontri nei ritagli di tempo lasciati dalla sua parrocchia e dalle squadre di calcio che seguiva da allenatore, dirigente e spesso anche come giocatore. Si deve a lui un’invenzione che caratterizza da sempre l’attività calcistica del CSI Vallecamonica; per proteggere i portieri ed evitare agli arbitri di prendere severe sanzioni si è inventato il fuori gioco nell’area di porta, regola che è uscita anche fuori dai confini della Valle per approdare al CSI di Brescia. Questa regola interpreta il suo modo di intendere lo sport, la difesa dei più deboli, di quelli che non avevano i “numeri” per emergere e che lui con insistenza inseguiva per formare le sue squadre. La filosofia dei tornei tutti in campo dove le squadre si formavano per sorteggio e tutti erano titolari per anni è stata alla base delle attività promosse nelle parrocchie dove ha operato. Abbinato a questo la sue caparbia difesa dei valori educativi dell’attività sportiva maturata all’interno del CSI nei lunghi anni di impegno nell’associazione. Questa passione sportiva e educativa non si è fermata nemmeno quando ha raggiunto la pensione. Così a settembre si è presentato nella sede di Plemo e esprimendo il desiderio di imparare le regole del calcio giovanile per poter diventare arbitri della squadra under 12 dell’Oratorio di Malonno. Il suo rimettersi in gioco ha convinto il Consiglio a proporre don Mario per il “Discobolo d’oro” premio per la sua lunga esperienza nel CSI ma, nello stesso tempo, riconoscimento per questo suo coraggio nell’affrontare a 77 anni una nuova sfida educativa e sportiva. Il suo spirito innovatore lo ricordiamo anche nella comunicazione, impegnato alla fine degli anni settanta nel realizzare le prime immagini dell’attività del CSI Vallecamonica inventandosi anche telecronista degli incontri di calcio giovanile. Non era facile in certe occasioni discutere con don Mario ma sul valore educativo dello sport si trovava sempre un’intesa. Dobbiamo quindi ringraziarlo per quanto ha dato alla nostra associazione in questi anni e abbiamo il dovere di raccoglierne la preziosa testimonianza e trasmetterla, coma ha saputo fare lui, alle giovani generazioni.
Ti sia lieve la terra.