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Anche il CSI camuno in giro per il mondo

Ci sarà anche il progetto di solidarietà del CSI di Vallecamonica tra gli impegni per il 2016 dell’iniziativa nazionale “CSI nel mondo”. Un giro del mondo del volontariato sportivo nato ad Haiti nel 2011. Perché proprio l’isola caraibica, perché Haiti è il paese meno sviluppato dell'emisfero settentrionale e uno dei più poveri al mondo. Haiti occupa la 153ª posizione su 177 paesi classificati in base all'Indice di sviluppo umano. Circa l'80% della popolazione vive in una condizione di povertà degradante, il 54% vive con meno di un dollaro al giorno, posizionando così il paese al penultimo posto nel mondo nella relativa classifica. Parte della popolazione mondiale vive in condizioni di "ricchezza" (tra questi ci siamo anche noi, anche se ci lamentiamo per la crisi e la Spending review). Un'altra parte della popolazione mondiale vive invece in condizioni di povertà (e spesso non si lamenta ma ringrazia Dio ogni giorno per il dono di essere vivi). Tra queste c'è anche il popolo haitiano. Come si vive ad Haiti è difficile da spiegare. L'età media di vita supera di poco i 30 anni. Dimenticata da tutti e dal mondo, colpita dalla tragedia di un terremoto travolgente, alle prese con epidemie di colera e con “baraccopoli” che ospitano oltre 250 mila persone, la capitale del paese sembra appartenere ad un viaggio nel tempo che riporta indietro di almeno 100 anni. Qui persino giocare è un lusso. I bambini non hanno palloni da rincorrere, non hanno spazi in cui giocare (sembra assurdo ma è così!) non hanno magliette da indossare... Dal 2011 ogni estate un numero sempre maggiore di volontari provenienti dalle società sportive del Centro Sportivo Italiano sono partiti, con lo stemma del CSI sulla maglietta e una missione: portare gioia e speranza con un pallone nei luoghi più difficile del mondo. Ogni anno allenatori e animatori così matti da pagarsi il biglietto del viaggio e da stare almeno 15 giorni ad Haiti impegnandosi a far giocare ragazzi e ragazze degli orfanotrofi, dei quartieri più disagiati, di centri comunitari e di oratori haitiani. Dalle poche centinaia di bambini delle prime missioni la realtà è cambiata molto. Dall’estate 2014 quasi 1000 bambini ogni giorno sono impegnati con i nostri volontari in attività sportive e animazione, dal mattino alla sera. Dal 2013 viene realizzata la Giornata Nazionale dello Sport allo Stadio, una giornata all’insegna del gioco e dell’animazione per 1000 bambini di strada haitiani. Ma il CSI oggi non è solo ad Haiti. In giro per il mondo (Africa, sud America, est Europa), oggi ci sono circa una ventina i progetti internazionali realizzati dai comitati del Centro Sportivo Italiano. Brasile, Colombia, Equador, Mozambico, Congo, Camerun, Benin, Marocco, Repubblica Centrafricana, Zambia, Tanzania, Sahara occidentale, Palestina, Siria, Nepal, Albania e Bulgaria, questo l’elenco delle nazioni dove si stanno sviluppando progetti di solidarietà dei diversi Comitati provinciali. Era difficile pensare di aprire il CSI all’estero solo qualche anno fa. Certo, campagne di solidarietà internazionale sono sempre esistite e hanno portato il mondo CSI a sensibilizzare (e sensibilizzarsi) nei confronti di chi non è fortunato quanto noi. Ma un conto è una campagna di solidarietà, un conto è un progetto di Volontariato Sportivo Internazionale. Cosa cambia? Cambia che da qualche anno il Centro Sportivo Italiano cerca, forma e coordina decine di ragazzi provenienti delle proprie società sportive per rendere possibili vere e proprie missioni internazionali. E dunque ecco l’idea di CSI per il Mondo. Provare a replicare quanto fatto ad Haiti in altri paesi ai margini del mondo. L’estate 2015 non solo ha visto nascere i progetti di CSI per il Camerun e CSI per l’Albania. Ma proseguirà anche la missione haitiana del Centro Sportivo Italiano dove i nostri volontari saranno impegnati nel cercare di sviluppare un progetto che è divenuto ormai cardine e pilota per il Volontariato Sportivo Internazionale. Si diceva della Vallecamonica e del progetto sostenuto da alcuni anni in Congo. Il Volontariato Sportivo Internazionale a Ndosho, in questa prima fase, sarà rivolto principalmente alla formazione di animatori sportivi, allenatori ed arbitri di Calcio, Pallavolo e Pallacanestro. Non si tratta di proporre e gestire solo dei corsi di formazione, ma piuttosto di aiutare queste persone a trarre dallo sport esperienze utili alla loro crescita personale e sociale. Non è indispensabile la qualifica di formatori sportivi per svolgere questo servizio di accompagnamento, dovremo però “mettere in gioco” tutta la nostra “vocazione educativa”. La missione si volgerà dal 29 luglio al 19 agosto. Al momento il gruppo della Valle Camonica è composto da 4 persone: Tomaso, Chiara, Davide e Marco. Il CSI Nazionale si è dichiarato molto interessato a questo progetto e lo sosterrà anche economicamente. Adesso tocca a voi dare la disponibilità a far parte di questo grande sogno educativo.